Stevia: dolcezza naturale o trovata commerciale?

Da alcuni mesi a questa parte le vetrine delle erboristerie e gli scaffali del supermercato ospitano un nuovo dolcificante estratto dalle foglie della pianta Stevia rebaudiana, piccolo arbusto perenne di origine sudamericana, appartenente alla famiglia delle Compositae e già largamente utilizzato dagli indigeni per le straordinarie proprietà dolcificanti. La stevia contiene lo stevoside, molecola dotata di un potere dolcificante che supera di 300 volte quello del saccarosio (lo zucchero da cucina) ma, a differenza di quest’ultimo, non contiene calorie e possiede un leggero retrogusto di liquirizia (che non a tutti può piacere!). Dapprima venduta in America, la stevia ha recentemente ottenuto l’autorizzazione alla commercializzazione anche da parte dell’ Efsa (autorità europea per la sicurezza alimentare) e dell’Unione europea. Grazie alle sue caratteristiche, l’estratto di questa pianta è particolarmente adatto come sostituto dello zucchero (resiste infatti alla cottura) o dei dolcificanti sintetici (i cui effetti sulla salute non sono stati ancora definitivamente chiariti).

La stevia è ottima in patologie come il diabete mellito, in caso di sovrappeso e obesità o, semplicemente, nella corretta alimentazione quotidiana; recenti studi ne hanno inoltre dimostrato le proprietà anti-ipertensive. Attenzione però, perchè la maggior parte dei dolcificanti in vendita nei supermercati o nelle erboristerie non contiene stevia pura e, pertanto, la dicitura “100% naturale” sulla confezione è una sorta di specchietto per le allodole: lo stevoside è infatti associato ad altri dolcificanti come il fruttosio (lo zucchero della frutta), il lattosio (lo zucchero del latte) e il sucralosio (edulcorante artificiale che deriva dalla modificazione chimica dello zucchero da cucina). Inoltre, in questi prodotti, i “glucosidi dello steviolo” estratti dalla stevia, non compaiono tra i primi ingredienti: poichè l’ordine degli ingredienti nell’etichetta nutrizionale è sempre decrescente, significa che l’estratto di stevia si trova in minor quantità rispetto ai dolcificanti sopracitati. Il mio consiglio è, dunque, di leggere sempre le etichette nutrizionali per evitare di acquistare prodotti che, in realtà, sono ben lontani dall’essere naturali al 100%. Un’alternativa? Potrebbe essere quella di acquistare i semi di stevia e di coltivarla a casa macinando poi le foglie precedentemente essiccate, oppure utilizzando le foglie fresche per infusi e tisane naturalmente dolci ma privi di calorie.

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