Oli vegetali non idrogenati: conoscerli per evitarli

ImmagineSpesso le etichette di moltissimi prodotti dell’industria dolciaria, anche biologici,  recano la dicitura “oli vegetali non idrogenati”: il consumatore, che associa la parola “vegetale” al termine “naturale” si sente rassicurato ed è certo di consumare un alimento sano.

Inoltre, è ormai noto a molti che l’idrogenazione è un processo chimico utilizzato dalle industrie alimentari per rendere i grassi più stabili e meno soggetti all’irrancidimento: tale processo implica la formazione di acidi grassi di tipo trans che provocano l’aumento del colesterolo LDL (cosiddetto “cattivo”), responsabile di patologie a carico, soprattutto, del sistema cardiovascolare.

Ma, nonostante tali oli non siano idrogenati, siamo davvero sicuri che non siano dannosi per la nostra salute? Per rispondere a questa domanda vediamo brevemente come le industrie li producono.

La fase di estrazione degli oli vegetali non idrogenati può avvenire chimicamente e prende il nome di raffinazione, processo che rende l’olio altamente degradabile e causa la formazione di una piccola percentuale di  acidi grassi trans.

Successivamente, l’olio può subire un frazionamento, con il quale è reso particolarmente resistente all’ossidazione ma viene arricchito di acidi grassi saturi (pericolosi per la salute).

In alternativa al frazionamento, l’olio può essere sottoposto ad interesterificazione, in cui viene modificata la struttura chimica degli acidi grassi in esso contenuti.

Insomma, come potete leggere un olio vegetale, seppur non idrogenato, viene comunque modificato chimicamente e può contenere sostanze dannose per la salute.

Questi oli, che sono meno costosi rispetto ad altri e hanno una buona resa in termini di gusto e lavorabilità, li troviamo in tantissimi prodotti, come ad esempio una nota crema spalmabile alla nocciola (che si spalma così bene sul pane proprio grazie alla presenza di questi oli!) e barrette ai cereali ipocaloriche che piacciono tanto a chi è attento alla linea.

Inoltre, l’indicazione “oli vegetali non idrogenati” è piuttosto generica e non possiamo essere sicuri di quale sia la qualità dell’olio di partenza che, spesso, è scadente.

Perciò, il mio consiglio è quello di evitare un consumo di prodotti con questa dicitura in etichetta, ma anche quelli che contengono margarina non idrogenata e generici grassi o oli vegetali, peggio ancora se idrogenati. Sapere COSA stiamo mangiando è, infatti, un elemento imprescindibile per restare in buona salute.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s