Alimentazione e prevenzione dei tumori

ImageDa oltre 20 anni la ricerca scientifica ha dimostrato la netta correlazione fra l’esposizione a fattori mutageni (inquinamento atmosferico,  fumo di sigaretta), cattiva alimentazione e aumento del rischio di tumore

Ma, se nella vita di tutti giorni poco possiamo fare contro l’esposizione all’inquinamento delle nostre città, sicuramente un grosso aiuto può arrivare da un’alimentazione corretta e consapevole.

Quali sono i cosiddetti cibi “protettivi” e “preventivi” nei confronti della cancerogenesi da includere nella nostra dieta quotidiana?

In primis, l’alimentazione di tutti i giorni dovrebbe comprendere alimenti ricchi di fibra, protettiva nei confronti del tumore del colon-retto (riduce il tempo di transito intestinale delle feci) , probabilmente, del cancro all’esofago: ottime fonti di fibra alimentare sono i cereali, le radici e i tuberi.

Ortaggi, frutta e legumi contengono preziosissimi micronutrienti che sembrano essere responsabili della riduzione di tumori all’esofago, pancreas e colon-retto: acido folico, carotenoidi, vitamina C, selenio, vitamina B6 e vitamina E.

In particolare, è stato visto come l’acido folico, contenuto nei vegetali non amidacei, protegga il DNA delle cellule dalla comparsa di mutazioni correlate allo sviluppo del cancro.

Carote e pomodori sono particolarmente ricchi di carotenoidi (nei pomodori, in particolare, il licopene), sostanze antiossidanti e protettive, mentre i vegetali della famiglia dell’aglio hanno note proprietà antibiotiche e il loro effetto protettivo nei confronti del cancro è ancora in fase di studio.

La quercetina, flavonoide contenuto nelle mele, nel tè e nelle cipolle, impedisce alle nostre cellule di metabolizzare le tossine, come ad esempio quelle contenute nei prodotti del fumo di sigaretta e, come noto, responsabili del cancro al polmone.

Straordinarie sorprese arrivano poi dai legumi: la genisteina, che si trova in alte concentrazioni nella soia, riduce lo sviluppo del cancro allo stomaco e influenza il metabolismo degli estrogeni, trovando così impiego nella cura contro i tumori al seno.

Anche i polifenoli contenuti nel  tè verde hanno il merito di interrompere il meccanismo di crescita incontrollata delle cellule responsabile della comparsa dei tumori.

Molto importante è anche il modo con il quale i cibi vengono cotti: la cottura alla brace libera benzopirene, molecola altamente cancerogena, mentre la frittura porta alla formazione di acroleina, sostanza tossica per il fegato ed irritante per la mucosa gastrica.

Inoltre, l’elevata temperatura raggiunta con la cottura con la pentola a pressione distrugge la vitamina C di alcuni alimenti vegetali.

Quindi, sì a metodi di cottura leggeri, quali il vapore, la bollitura, la stufatura e la cottura al forno.

Oltre agli alimenti a funzione protettiva, non possiamo dimenticare il ruolo dell’attività fisica che, se praticata con costanza, ha evidenziato una netta riduzione dell’incidenza di alcuni tumori, favorendo anche la riduzione del peso, dal momento che l’obesità sembra essere un fattore di rischio convincente di cancro.

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