2013: l’anno della Quinoa

ImageL’Assemblea delle Nazioni Unite ha deciso di dedicare l’anno 2013 alla Quinoa, alimento fondamentale della dieta di milioni di persone, in particolare nella regione delle Ande.

Anche se da alcuni anni è facile reperire la Quinoa tra gli scaffali dei supermercati italiani, molti non conoscono ancora le proprietà di questo alimento, che gli sono valse il riconoscimento mondiale sopracitato.

Si tratta di una pianta originaria del Sudamerica, coltivata da millenni nelle regioni andine di Perù, Cile e Bolivia: grazie alla sua capacità di dare forza e resistenza, era chiamata “l’oro degli Aztechi”.

Nonostante sia considerata un cereale, la Quinoa è il seme di una pianta erbacea, Chenopodium quinoa, appartenente alla stessa famiglia delle barbabietole, bietole e spinaci.

Fa parte del cosiddetto gruppo degli “pseudo-cereali”, così come l’amaranto, originario dell’America centrale e il grano saraceno himalayano, è facile da coltivare con costi di produzione relativamente bassi

Le sue proprietà nutrizionali la rendono un’ottima alternativa ai cereali: è ricca di minerali come manganese, magnesio, ferro, fosforo, rame e zinco, vitamina B2, vitamina E e fibre vegetali.

Non solo, la Quinoa è anche un’eccellente fonte proteica e può egregiamente sostituire gli alimenti di origine animale: contiene infatti proteine vegetali in quantità variabile tra il 14 e il 22%, è ricca di lisina (un amminoacido essenziale che deve essere per forza assunto con la dieta in quanto l’organismo umano non può sintetizzarlo) e amminoacidi solforati.

Le notizie sono positive anche per i celiaci, poiché questo pseudo-cereale è completamente privo di glutine e quindi può essere assunto senza controindicazioni.

Essendo formata per il 60% da amido, la Quinoa può sostituire il riso e il couscous ed essere utilizzata per preparare gustosi piatti unici a base di verdure, ma anche come alimento per la prima colazione insieme a marmellata o miele.

I semi di Quinoa richiedono circa 15-20 minuti di tempo per la cottura in acqua bollente, una volta cotti diventano soffici, cremosi ma anche leggermente croccanti ed hanno un sapore delicato che ricorda quello della nocciola.

Potete utilizzarla per preparare insalate, minestre di verdura e aggiungere la farina di Quinoa nella preparazione di biscotti e muffin per ottenere sapori e consistenze diverse dal solito… buon appetito!

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

w

Connecting to %s